saporedimare
Non amavi festeggiare. Nemmeno il tuo compleanno.
Nonostante avessi tante cose da chiedere,
soffiavi sulle candeline senza desiderare niente.
Una volta, ti regalai una malboro e una rosa rossa.
‘Consumati con me’ ti dissi in una notte senza stelle.
Tu piangesti e nonostante il freddo e le mani tremanti,
accendesti la sigaretta, sembrando davvero una gran donna.
Quella notte t’amai. Dio, se t’amai.
'Lettere mai scritte.' Mena d'Atri  (via saporedimare)

SEMPRE IN VIAGGIO

Si riparte, ancora. La fantomatica preparazione della valigia, la scomposizione di tutti i tuoi averi, di tutto il tuo mondo, in previsione di una futura e prossima ricollocazione altrove.

Sento il tempo scorrere,

scorre nelle vene, pulsa nelle tempie, palpita nelle mani, si fa largo tra i sogni: ci risiamo, eccola, eccola quella sensazione ormai familiare.

E mentre la mente si muove veloce, agile nella sua frenesia, l’occhio si volta irresistibilmente indietro, cercando di immortalare quanti più ricordi possibili.

Una mano, un sorriso, quella ciocca di capelli che fa sempre quel che vuole,

quella luce nello sguardo, quello sguardo sorpreso,

rabbia, urla, spinte, gesti frenetici, emozioni contrastanti, monologhi deliranti.

I muscoli contratti nello sforzo silenzioso, ogni cellula si consuma nel tentativo di ristabilire l’ordine.

Eccolo l’ordine, l’ordine tanto agognato che fa in modo che gli angoli della bocca si sollevino lievemente, delineando un sorriso,

il tuo sorriso.

Ora sì che si riparte.

Ilaria Salerno